Multe e Verbali: Motivi di impugnazione – La contestazione di un verbale

Multe e Verbali: Motivi di impugnazione – La contestazione di un verbale

La contestazione di un verbale:
Ciao Ragazzi

Condivido con tutti voi questo breve vademecum che riassume brevemente tutti i principali motivi di impugnazione di un verbale, che vi è arrivato a casa, per una multa, un velox, o un altro tipo di infrazione

Molte volte Si commette l’errore di dar per scontato che i verbali siano perfettamente a norma di legge, mentre troppe volte la publbica amministrazione fa leva proprio sull’ignoranza di leggi specifiche, da parte dei cittadini, per commettere veri e propri soprusi amministrativi a danno degli utenti della strada

Innanzitutto controllate che il verbale sia esente da vizi “formali” come:

– Assenza di indicazione della modalità di pagamento tramite iban bancario: in questo caso la legge è chiara:
l’art 202 del CDS, nel capitolo relativo delle norme sulla trasparenza, prevede l’obbligatorietà dell’indicazione della modalità di pagamento tramite conto corrente bancario, in ogni richiesta di pagamento proveniente dalla publbica amministrazione;
inoltre l’Art. 6-ter del D.L. 5 Luglio 2012convertito (Modifica all’articolo 5, comma 1 del codice di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, in materia di pagamenti alle pubbliche amministrazioni con modalità informatiche) stabilisce senza possibilita di interpretazione alcuna che

«Le amministrazioni pubbliche, A talfine sono tenute: a) a pubblicare nei propri siti istituzionali e sullerichieste di pagamento i codici identificativi dell’utenza bancaria sulla qualei privati possono effettuare i pagamenti mediante bonifico; b) a specificare idati e i codici da indicare obbligatoriamente nella causale di versamento»

– Assenza dell’indicazione di possibilita di pagamento ridotto del 30%, se il verbale viene pagato entro 5 giuorni lavorativi dalla notifica, come da DDL 1248-B/XVIIdefinitivamente approvato e alla circolare n.300/A/6333/13/101/20/21/1 del 12/08/2013
Altrimenti comunemente definito “Decreto del Fare”

Ci sono poi casi in cui le modalita stesse di rilevazione dell’infrazione non sono a norma

Un esempio eclatante sono i controlli Autovelox:

Innanzitutto va ricordata la Circolare min. interno 2010- 29 / 12 /2010: 300/A/16052/10/101/3/3/9, che ha definitivamente fatto chiarezza in merito al posizionamento degli apparati di rilevazione, rispetto alla segnaletica che indica il limite: tale circolare, al punto numero 3, grazie alla nuova previsione, introdotta dall’articolo 25, comma 2, della legge n.120/2010, impone agli Organi di polizia stradale, su strada extraurbana,di collocare i dispositivi di controllo della velocità ad almeno 1 Km dalsegnale indicante il limite massimo di velocità. Come già precisato con la circolare richiamata ed immediatamente operativa, anche in assenza del Decreto del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, di concerto con il Ministero dell’Interno, richiamato dalla stessa norma

In secondo luogo, in caso di controlli-trappola, l’articolo 142, comma 6 – Bis, ripreso anche dal Decreto Maroni con circolare prot 300 /A/10307/09/144/5/10/3 del CDS, stabilisce testualmente che:

Le Postazioni di controllo per il rilevamento della velocita devono essere:

a) Preventivamente segnalate

b) Ben visibili

– Il Rispetto delle esigenze di informazione dell’utenza, allo scopo di fornire la massima trasparenza all’attività di PREVENZIONE realizzata con l’impiego di apparecchiature di controllo della velocità deve essere garantito mediante l’uso di segnali o di dispositivi di segnalazione luminosa le cui caratteristiche e modalita di impiego sono state stabilite con decreto adottato dal ministero dei trasporti, di concerto col ministro dell’interno, in data 15agosto 2007

Sempre in caso di controlli con modalita-imboscata, vi ricordo che è del tutto illegale, come alcuni comandi utilizzano fare spesso, nascondere il velox , per lo più il modello velomatic512, in mezzo ai guardrail, perche, cosi facendo, si va a compromettere le caratteristiche strutturali di una protezione laterale stabilite dalla Direttiva sui criteri di progettazione,installazione, verifica e manutenzione dei dispositivi di ritenuta nelle costruzioni stradali – D.M. Infr. e Trasp. 25 Agosto 2004
….quindi compromettendone il grado di sicurezza.

Tale fatto rende, se possibile, ancora piu illegale tale metodica dirilevazione

Occhio, inoltre, alle motivazioni che vengono specificate sul verbale, per giustificare la mancata contestazione immediata: Ricostruzioni approssimative come, testualmente “la contestazione non è stata immediata perchè l’agente in presidio era impegnato in altra attivita, (controllo autovelox)”
(vale a dire, in altri termini: il velox era acceso, ma visto che io avevo la macchina parcheggiata lì vicino, posso dire quello che voglio, anche se, in effetti fossi andato a funghi, tanto nessuno potrà mai sostenere il contrario)

Tali ricostruzioni verbalizzate, molte volte servono in realtà a mascherare la verità: vale a dire che il tratto di strada in questione non è stato interessato da decreto prefettizio come da art.4 D L121 / 2002 convertito legge 168 /2002 che individua i tratti di strada dove le forze dell’ordine sono esonerate dalla contestazione immediata

In mancanza di tale decreto, le forze di polizia sono obbligate non solo a presidiare l’apparato velox, ma anche a contestare immediatamente l’infrazione al trasgressore.

Il motivo per cui avviene questo mal costume è presto detto: se il vigile Pincopalla, piazzando un velox su una strada di grande scorrimento, (magari una di quelle dove i limiti di velocità sono talmente ridicoli che è piu pericoloso rispettarli che infrangerli) dovesse fermare , controllare e verbalizzare ogni infrazione, farebbe non piu di 4/5 multe al giorno….Lasciando invece, impunemente e vergognosamente, il velox acceso in pianta stabile, a fine giornata questo avrà collezionato la sua bella lista di 40/50 infrazioni che andranno a rimpolpare le finanze del comune, per non parlare dei punti evaporati e delle patenti sputtanate a poveri utenti colpevoli di marciare a 90 kmh, in un tratto di strada dove ci potrebbe atterrare un 747 senza particolari rischi!

Nel frattempo il nostro bel comandante, potrà tranquillamente rimanersene in macchina a sfregarsi le mani ad ogni flash, o andarsene per campi, per poi scrivere una frasetta, uguale per tutti i verbali che usciranno dal suo comando, in cui dichiara di “essere stato impegnato in altra attività (controllo autovelxo).

Inqualificabile.

Per cui, in questo caso, la prima cosa da fare, è verificare se il tratto di strada su cui vi ha pizzicati il velox sia interessato dal decreto prefettizio che vi ho indicato, chiedendone direttamente conto alla prefettura della provincia di riferimento

Il Ricorso si può presentare o al Giudice di Pace (entro max 30 giorni dalla notifica del verbale) , oppure al Prefetto (entro max 60 giorni):

Le due alternative hanno vantaggi e svantaggi: inannzitutto il ricorso al GdP costa 37 euro, che è il contributo unificato da dover allegare ai propri scritti difensivi (se parliamo di ricorso per un valore totale del procedimento sotto i 15.000 euro); Il Gdp, in fase di lettura del dispositivo, può disporre il risarcimento della cifra di 37 euro, a favore del ricorrente, solo nel caso che il ricorso venga vinto, e solo nel caso che il ricorrente abbia riportato nero su bianco di voler essere rimborsato di tale cifra

Il ricorso al Prefetto invece è gratuito;

In caso di rigetto, il GDP dispone che il ricorrente paghi la cifra originariamente contestata, entro il termine di sessanta giorni dalla sentenza; in caso di rigetto ad opera del prefetto, invece, quest’ultimo dispone a carico del ricorrente una cifra corrispondente alla metà del massimo edittale (che nella stragrande maggioranza dei casi si traduce nel doppio della sanzione pagata)

In entrambi i casi è importantissimo presentare, all’interno del ricorso, istanza di sospensione; vale a dire una semplice richiesta in cui si chiede la sospensione del procedimento, inclusi interessi, more e quant’altro, fino alla pronuncia definitiva dell’autorità. In caso di rigetto, qualunque sia il tempo intercorso tra presentazione e la sentenza, il ricorrente non dovrà pagare null’altro al di fuori di quanto indicato nel verbale / cartella al momento della presentazione del ricorso.

Di norma, il GdP convoica le parti per una prima udienza, mentre il Prefetto può pronunciarsi anche senza un udienza diretta.

E’ consigliabile il ricorso al prefetto, quando ci si trova davanti dei casi di PALESI mancanze delle FDO nel seguire precise indicazioni e norme comportamentali contenute nel CDS: In talune circostanze il Prefetto si pone dinnanzi alle eccezioni rilevate in maniera molto rigorosa e inflessibile

Insomma, in breve conviene rivolgersi al prefetto quando avete solidissime basi legali per presupporre una probabile vincita.

Spero di aver fatto un pò di chiarezza a tutti coloro che navigavano nel buio, nel merito delle questioni trattate, e sollecitandovi a rispettare SEMPRE il codice della strada, auguro a tutti una buona serata

Alessandro
Le Strade Italiane Piu Belle Da Percorrere In Moto

Credits: Un ringraziamento alla fantastica Federica Coppo del Comando Polizia Municipale di Cento, per avermi aiutato a scovare i signoli articoli , decreti legge, circolari e comma riportati;
A dimostrazione che chi sa fare bene il proprio mestiere di tutore dell’ordine, è in primissima linea nel combattere gli abusi della P.A., nel nome della Sicurezza e della Prevenzione; e Non della Repressione selvaggia.

Fonti:
http://www.omniavis.it
http://www.prefettura.it
http://www.piemmenews.it
http://www.mit.gov.it
http://www.sicurezzaonline.it

Ulteriori Informazioni sui Ricorsi:
Ricorsi presso GdP – http://www.moduli.it/
Ricorsi presso Prefettura – http://www.prefettura.it

27 commenti

  1. E se il preavviso viene lasciato senza bollettino e senza alcuna indicazione utile a come pagare la multa? Quando arriva il verbale posso contestare il fatto che non mi è stato dato modo di pagare la sanzione in misura ridotta?

  2. Essendo stato multato in data 13/09/2014 dalla Polizia Municipale di Rionero Sannitico per aver superato di 1(uno) Km/h il limite di 90 Km/h (tenuto conto della tolleranza del 5% ( viaggiavo a 96 Km/h) sulla SS. 652 Km 10+100, gradirei sapere se detto tratto di strada risulta incluso nel decreto prefettizio come da art.4 DL 121/2002 convertito in legge 168/2002 (esonero dalla contestazione immediata). Vi ringrazio sentitamente

  3. casper76mi

    Il Prefetto di Genova ha richiesto di vedermi per il ricorso che ho presentato per il famigerato autovelox di Torrigilia, dove io sono stato beccato a 70 km/h, e dove ho prodotto come prova il video della gopro, dove :

    1) non vi è segnalazione dell autovelox se non a km di distanza
    2) La pattuglia era a pranzo…non si vede nessuno ne prima ne dopo autovelox
    3) autovelox a quanto pare è posizionato a pochi mt dalla segnalazione del cartello 50 km/h e in posizione pericolosa (poco prima di un entrata in galleria)

    Qualcuno di voi ha new su ultime normative…tipo distanza autovelox, o verbale farlocco (visto che di pattuglie…non ve ne erano) ricorsi vinti per questo autovelox…

    Ciao

    Andrea

  4. Staff - Alessandro Della Torre

    Allora Casper, so che quelli del club Z Kawasaki avevano presnetato un ricorso di massa, proprio epr una pioggi aid verbali piovuti tutti assieme da Torriglia…ma purtroppo di piu non ti so dire…..meglio che ti informi rpesso di loro 🙂

  5. Un verbale ricevuto ed in cui l’infrazione contestata non rientra tra quelle “non pagabili” con il 30% di decurtazione, è privo della specifica che, appunto, posso pagare entro 5 giorni con l’importo decurtato del 30%. Inoltre, la sanzione mi viene indicata come composta da due importi (multa euro 296 + notifica euro 6,60) la cui somma non corrisponde al totale riportato sempre nel verbale (euro 312,60).
    Ritenete il verbale contestabile al gdp? Grazie.

    • Staff - Alessandro Della Torre

      Si: Per la legge, il verbale deve essere COMPLETO con tutte le indicaizoni per il pagamento, inclusa la possibilità per il pagamento ridotto del 30% entro 5 giorni, introdotta dal decreto dle fare: l’applicazione dell’art. 20, co. 5-bis, lett. a) del D.L. n. 69/2013, conv. in L. 98/2013, che ha apportato modifiche al Codice della Strada, indica chiaramente l’obbligo di indicare tale modalità di pagamento ridotto, e l’indicazioni dei casi in cui il pagamento ridotto non sia possibile. Ecco il documento: https://www.dropbox.com/s/i8vnimfmasbfc76/65300%20pdf.pdf?dl=0

  6. Purtroppo da quello che leggo al punto 2 dell’art 202 del CDS non c’è alcuna obbligatorietà, ma solo se l’amministrazione lo prevede” di indicare iban bancario:

    2. Il trasgressore può corrispondere la somma dovuta presso l’ufficio dal quale dipende l’agente accertatore oppure a mezzo di versamento in conto corrente postale, oppure, se l’amministrazione lo prevede, a mezzo di conto corrente bancario, ovvero mediante strumenti di pagamento elettronico. All’uopo, nel verbale contestato o notificato devono essere indicate le modalità di pagamento, con il richiamo delle norme sui versamenti in conto corrente postale, o, eventualmente, su quelli in conto corrente bancario, ovvero mediante strumenti di pagamento elettronico.

    Grazie cmq del tuo articolo

  7. Ciao, come posso sapere se l autovelox nel comune di capaccio è autorizzato con decreto prefettizio?

  8. Cerrrato Giuseppe

    Percorrevo la s p 460 extraurbana (Piemonte) a 57 Km/h. Multato di 43 Euro al Km 8.5 da segnale autovelox.
    Su tale strada il limite massimo di 70 Km/h venne improvvisamente cambiato a 50 Km/h per un breve tratto, nell’ottobre 2015 per motivi imprecisati. Attualmente è stato ripristinato il limite di 70 Km/h. La multa è una follia allo stato puro: non bisogna confondere la sicurezza con l’avidità di fare cassa, di mettere le mani nelle tasche del cittadino da parte del comune di Volpiano (TO).

  9. Mi è arrivato un verbale da riva Ligure (tra santo stefano al mare e Arma di Taggia) per un semaforo rosso (che non ricordo) ho visto che quel semaforo è stato oggetto di critica per la velocità troppo breve dall’arancio al rosso.
    Mi sapete dire se avete sentito qualcosa o posso iniziare un ricorso ?
    Grazie
    Elisa.

    • Staff - Alessandro Della Torre

      Ciao Elisa
      E’ molto difficile contestare in casi come questo: in ogni caso dovresti munirti di prova, vale a dire effettuare un filmato in cui mostri che il tempo del giallo è troppo breve, vale a dire non conforme a quanto previsto per legge (ora non ricordo m anon dovrebbe essere difficile recuperare le informazioni in merito). Solo cosi, filmato alla mano, puoi avanzare richieste e avere buone probabilità che ti vengasno riconsociute 🙂

  10. E per legge quanto tempo dovrebbe passare dall’arancione al rosso ?

  11. Salve, posso contestare al prefetto la violazione del 146 c.3 e 3BIS – passaggio con semaforo rosso – quando questo è avvenuto durante una manifestazione motociclistica organizzata e il cui passaggio con il corteo avrebbe attraversato quel semaforo?

    • Ho ricevuto verbale per autovelox tratto di strada ss 223 Paganica direzione Grosseto Km 70+180. Vorrei sapere se qualcuno sia informato sulla eventuale corretta segnalazione di questo autovelox. è nuovo è entrato in funzione il 26 giugno e vorrei fare ricorso fondandolo sulla mancata segnalazione dell’autovelox oltre ad altri motivi da valtare. grazie

  12. Vorrei chiedere se i controlli mediante telelaser/velox mobile (con la presenza della pattuglia) sono attuabili anche all’interno dei tunnel su strade extraurbane principali. Grazie.

  13. salve vorrei sapere se posso contestare una multa fatta il 6 novembre 2018 con data. 6 / 03 / 2018. Posso contestare il foglietto giallo che i vigili hanno lasciato sull’ auto? GRAZIE

  14. Salve , vorrei sapere se posso contestare una multa lasciata sulla macchina il giorno 06/ 11 / 2018 con data 06 / 03 / 2018. Grazie

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